CONOSCERE IL MASTINO NAPOLETANO

Un'adozione responsabile ed informata e' l'unica che puo' avere un lieto fine. Per questo riteniamo indispensabile mettervi a conoscenza delle caratteristiche delle due razze e anche di alcuni problemi che potrete incontrare con i nostri rescue. Sono nostre esperienze, non regole certe, ma e' importante che sappiate tutto quello che puo' succedere, prima di adottare un cane che spesso ha gia' cambiato troppe famiglie.

IL CARATTERE DEL MASTINO NAPOLETANO

Trovarmi a parlare del carattere del Mastino Napoletano è un'impresa non semplice, perchè ognuno ha le sue particolarità, i suoi modi, i suoi sguardi. Ma tutti pieni di Amore Vero, dedizione, completa fiducia nel suo compagno umano.
E' un cane, direi piuttosto è IL cane, che per il compagno sarebbe disposto a qualunque cosa, è un cane che ha bisogno del perenne contatto fisico, che non ti lascia solo neanche per un istante, e la sua presenza, così forte, rassicurante e sempre attenta, diventa così costante, da obbligarti a non poterne fare a meno, mai. Per questo, a dispetto di quanto si pensi comunemente, dovrebbe vivere in casa o comunque vicino al padrone, dove saprà non farsi sentire, perchè a lui basta tenere sempre d'occhio il compagno e se ne starò buono sulla brandina, a sonnecchiare con un occhio sempre aperto verso l'amato.
Se il rapporto impostato, sarà di fiducia e rispetto reciproco (il Mastino Napoletano non obbedisce per paura o sottomissione, ma per collaborazione) non ci sarà bisogno di nessun addestramento, perchè lui sa già esattamente cosa rende felice il suo compagno. La sua educazione, se vista in questi termini, non comporta difficoltà, già da piccolo non si allontana, non si fa ripetere il richiamo, è ben disposto verso gli altri animali e impara in fretta dove deve sporcare, dormire e giocare.
E sin da cucciolo, sorprendente è la sua capacità di guardiano. Da subito si mostra diffidente verso gli estranei (per quanto possa esserlo un cucciolo, ovviamente) ed è attento al minimo rumore sospetto. Quando sarà adulto poi non lascerà a nessun intruso la possibilità di varcare la soglia di casa, se non accompagnato dal suo padrone. Capisce al volo quando è il momento di intervenire e sebbene sia difficile far perdere la pazienza ad un mastino napoletano, quando l'ha persa davvero, il suo attacco è fulmineo e senza pari.
A tal proposito mi torna in mente un episodio...
Una persona abituale frequentatrice di casa nostra, che conosce i nostri cani praticamente da quando sono piccoli, un giorno è passato a trovarci. Quindi, molto tranquillamente ho aperto il cancello senza andare ad accoglierlo personalmente. La mia Giuditta (dolcissima mastina sfortunata) che sonnecchiava in giardino, appena ha visto entrare l'amico, è saltata su aggredendo il cancello, richiuso immediatamente dall'ospite. Siamo subito usciti, stupidi del comportamento, ma senza sgridarla. Abbiamo riaperto all'ospite e la piccola comprendendo che entrava con i 'padroni' e riconosciuto l'amico, ha scondinzolato felice della visita.
Unica nota dolente è la bava, alla quale se davvero apprezzerete questo cane, vi abituerete in fretta, armati di asciugamani sempre 'in tasca'. Non vi diro’ che non e’ vero che sbava, perche’ sarebbe una grande bugia, pero’ non immaginatevi un cane sempre gocciolante, perche’ di solito e’ quando guarda qualcuno mangiare, quando beve o mangia lui stesso che sbava. Altrimenti si puo’ definire un cane "quasi" normale.
Se l’avrete cresciuto bene e mantenuto in salute, potra’ arrivare a vivere anche ad 8/10 anni, che per il Mastino Napoletano sono un’eternita’.
Se non particolarmente curato, di rado supera i 6 anni.
Detto questo, vi aspetta un periodo, insieme al vostro Mastino Napoletano, indimenticabile....un amore fatto di sguardi e di pelle....e di simbiosi..

ADOTTARE UN MASTINO NAPOLETANO MASCHIO O FEMMINA?

Si parte dalla base: la femmina va in calore due volte all'anno, per circa due o tre settimane va tenuta lontana dai maschi (e dalle altre femmine essendo più nervosa), ha delle perdite ematiche forti per una decina di giorni e dopo circa 60 giorni può sviluppare una gravidanza isterica, che comporta lo sviluppo di latte nelle mammelle, eventuali endometriti o mastiti. Quindi bisogna mettere in conto due volte all'anno i medicinali contro le gravidanze isteriche, che normalmente vanno dosate in base al peso del cane....
La sterilizzazione, che da un lato risolve tutti i problemi tecnici e previene formazioni di tumori mammari ed endometriti, dall'altro comporta un leggero aumento dell'aggressività conspecifica (tra cani) oltre che una tendenza all'ingrassare non ideale nel mastino. Naturalmente una mastina sterilizzata non diventa una matta furiosa con gli altri cani, ma se già era un po' nervosa questo aspetto puo' accentuarsi, se era buonissima, puo' diventare un po' nervosa e cosi' via. Per il peso forma, niente di piu' semplice: un mangime apposito (light).
Il maschio non ha calori, è sempre disponibile all'accoppiamento, in questo modo sarà più portato alla rivalità tra maschi e al marcamento del territorio. Se sterilizzato diminuisce notevolmente eventuali aggressività conspecifiche e se è un cane "di carattere" con le persone, puo' placarsi.
Per quanto riguarda il carattere, nel mastino la femmina è molto più "sveglia", quindi anche più "interattiva". E' più possessiva con il proprietario, quindi più portata alla difesa e meno propensa a dividere il suo proprietario con altri cani, oltre che essere molto molto molto attaccata alla sua famiglia. Il maschio generalmente è più "tontolone" e bonaccione, ma sicuramente anche più testone e a volte nella fase di maturazione psicologica (dai 2 ai 3 anni) puo' "provarci un po'". Se siete esperti, basta un'educazione un po' piu' ferrea fatta di ruoli ben stabiliti (senza violenza!) nel delicato periodo di transizione. Per quanto riguarda il rapporto tra cani, c'è una grande differenza tra il comportamento in casa ed il comportamento fuori casa con cani estranei:
Il mastino mal sopporta la convivenza stretta in casa con altri cani, i maschi sono portati ad andare d'accordo con le femmine ed è caldamente consigliato di non inserirlo con un altro maschio, mentre le femmine a volte sono nervose sia con i maschi sia con le femmine.
Fuori casa invece i mastini cresciuti naturalmente (senza esagerare con la "socializzazione" che nel mastino a volte puo' portare effetti contrari), sono totalmente indifferenti ai cani estranei. Sono molto sicuri di loro e non hanno bisogno di dimostrare la loro forza.
Ricapitolando:
se avete gia' un altro cane femmina -> potete adottare tranquillamente un maschio
se avete già un altro maschio -> potete adottare una femmina con qualche accorgimento
se siete esperti -> potete adottare tranquillamente un maschio (o una femmina ovviamente)
se siete al primo mastino o peggio al primo cane -> meglio optare per una femmina, piu' facile da gestire in famiglia e più pacata con le persone.

PROBLEMI TIPICI DEL MASTINO NAPOLETANO RESCUE

Naturalmente non prendiamo in esame cio' che riguarda lo standard di bellezza delle razze. Un rescue e' un cane abbandonato che cerchiamo di salvare, non sempre e' bellissimo, non sempre aderisce allo standard, a volte proviene da allevamenti selezionati che per mille motivi non desiderano venderlo, a volte proviene da commercianti che non badano minimamente allo standard. Dipende da caso a caso (abbiamo avuto rescue bellissimi, con pedigree, con linee di sangue importanti, magari cuccioli, cosi' come rescue "simpatici", senza pedigree, adulti), ma e' chiaro che chi desidera un cane selezionato con cui allevare o fare esposizioni deve rivolgersi ad un allevatore serio e prenotare un cucciolo.
Vogliamo prendere in esame invece i problemi che possono sorgere dal lato caratteriale.
Per le razze di cui ci occupiamo facciamo il possibile per informarci e quindi informarvi prima sul carattere di ogni singolo cane che proponiamo, per potervi dare tutti gli strumenti necessari per scegliere il rescue a voi piu' adatto e vogliamo mettervi a conoscenza degli eventuali disagi ai quali potreste andare in contro.

Il mastino napoletano rescue non comporta alcun problema per le persone, se non quelli derivanti dalla gestione di un molossoide di grande taglia (bava, spazio, cure e spese maggiori). Paradossalmente abbiamo piu' problemi caratteriali con i basset che con i mastini, nonostante questi ultimi normalmente provengano da situazioni molto piu' tristi, con storie a volte di maltrattamenti, catene, combattimenti, provenienze incerte o da negozianti. Malgrado questi background, i mastini rescue hanno una riabilitazione velocissima e stabile, che spesso riguarda solo l'educazione in casa o al guinzaglio. E' difficile snaturare il carattere di un mastino napoletano, il suo amore per il padrone gli permette di essere sempre pronto ad imparare.
Il problema principale dei mastini napoletani rescue riguarda la convivenza con altri animali. Alcuni non sono stati abituati ai gatti, molti non amano convivere con altri cani soprattutto se dello stesso sesso. Consigliamo sempre la coppia maschio e femmina o meglio ancora il cane singolo.
Al di fuori della sua proprieta', ma dipende sempre dall'educazione ricevuta, in genere il mastino e' indifferente verso gli altri cani estranei che non violano il suo territorio.
Un altro problema da non sottovalutare è la possibile "ineducazione" ricevuta. A volte ci capitano mastini che sono stati cresciuti nella totale ignoranza di quelle che sono le regole "cittadine", alcuni non sanno cosa sia un guinzaglio, altri sono abituati a stare liberi e mal sopportano la recinzione di casa, altri non sono mai entrati in casa ed il divano diventa un buon pasto... o un padrone può diventare un'ottima poltrona dove sedersi in braccio...
Di solito questi problemi si riscontrano di piu' nei maschi, mentre le femmine da questo punto di vista sono piu' calme.
Bisogna avere un po' di pazienza e porre il cane nella condizione di non far danno, avendo un giardino a disposizione ed una recinzione forte che non possa essere bucata o aperta.
Da parte nostra cercheremo di essere piu' sinceri possibile (non è nostro interesse darvi un problema che potrebbe tornare indietro) e tutto l'aiuto necessario a rieducare il cane (il mastino impara ed è abitudinario). Voi dovrete cercare di essere preparati anche a questo e soprattutto disposti a risolvere i problemi quando si presentano.

L'ALIMENTAZIONE DEL MASTINO NAPOLETANO

Per il cucciolo, come per l'adulto, una variazione improvvisa, correlata al cambiamento di ambiente, può provocare sgradevoli influenze sul suo stato di salute generale, quindi il primo giorno è meglio somministrargli solo il cibo al quale il cane e' abituato, dal giorno seguente potrete iniziare ad integrare il primo mangime con una piccola manciata di quello con cui intendete alimentarlo. La totale sostituzione dell'alimentazione deve essere graduale e deve avvenire nell'arco di una settimana. Meglio ancora se accompagnata dai fermenti lattici.
L'ideale per un molossoide è un'alimentazione secca di alta qualità, specifica per l'età e la taglia. L'alimento secco, oltre che essere più comodo ed economico (si parla pero' di mangimi superpremium delle marche migliori), è utile sia per la pulizia dei denti sia per l'equilibrato apporto di proteine, grassi, fibre, vitamine, calcio e fosforo.
Il mastino ha una crescita lenta che può durare fino ai tre anni e un'ossatura che, nonostante appaia sproporzionata, è molto delicata. Un errore di alimentazione, come l'eccessivo movimento, può pregiudicare tutta la crescita con relativi problemi ossei quali le displasie, il mancinismo, la debolezza dei metacarpi ecc., nonche' lo stato di salute generale e la lucentezza del pelo.
Il cucciolo, inoltre, è bene che venga tenuto sempre in linea, perchè il peso può anch'esso influire sulla struttura ossea, solitamente per stabilire ad occhio se il cane è del peso ideale ci si basa sul fatto che le costole non devono essere visibili, ma se toccate non devono essere difficili da identificare *non ricoperte di grasso quindi :o)*
Se l'alimento è completo e di ottima qualità, sarà bene non aggiungere altre integrazioni (calcio, vitamine, sali minerali) se non un condroprotettivo (Condrogen, Artrovet), facilmente reperibile in farmacia o nei negozi specializzati, questo fino all'anno e mezzo di eta'. Ultimamente alcune ditte di mangimistica, come la Royal Canin, hanno già aggiunto un'integrazione condroprotettiva (protettiva delle cartilagini di accrescimento, che si chiudono intorno ai 6 mesi) o altre ditte come la Vet-Line, hanno curato un mangime apposito per molossoidi.
Per tenere sotto controllo crescita e problemi ossei, affidatevi ad un veterinario specialista non solo di ortopedia, ma anche di grandi taglie. Nel caso vi vengano prospetati interventi per la displasia (ma vale anche per qualsiasi altra diagnosi), se il veterinario non e' di vostra fiducia, sentite sempre piu' di un parere.
E' di fondamentale importanza suddividere i pasti del mastino napoletano, almeno in due volte. Questo per evitare la torsione di stomaco di cui spieghiamo la natura nel capitolo dedicato alla salute.
Per cani con problemi di allergie, sul mercato sono stati prodotti mangimi appositi a base di agnello e riso o pesce e tacchino. Solitamente con la somministrazione di questo tipo di mangime (pare infatti che il pollo sia frequentemente causa di allergie), se il problema non è troppo grave, tende solitamente a sparire.

LA SALUTE DEL MASTINO NAPOLETANO

Il mastino napoletano e' un cane molto delicato, e' affetto principalmente da: torsione di stomaco, prolasso della ghiandola di Harder, demodicosi, miocardiopatia dilatativa, dermatiti, oculopatie (entropion - ectropion - congiuntiviti croniche), displasia (anca - gomito - ginocchio).

TORSIONE DI STOMACO
Importantissimo nell'adulto, è dividere la razione quotidiana in due pasti, poichè il mastino napoletano, come tutti i molossoidi di taglia gigante, è soggetto a torsione di stomaco, evento le cui cause non sono ancora ben chiare. Si presuppone che i muscoli che tengono saldo lo stomaco, quando il cane mangia troppo e troppo in fretta, col tempo si rilassino, perdendo tonicità. Quando questo accade, unitamente al fatto che la milza è molto grande e pesante, lo stomaco è portato a girare sul suo asse, non permettendo più al cibo di venire digerito o espulso, questo provoca il ristagno di gas, a questo punto la pancia si gonfia spropositatamente, diviene molto dura, con la pelle tesa e il cane cerca, spesso invano, di vomitare. In questi casi la tempestività è d'obbligo, quanto più si è veloci nel permettere ad un veterinario di intervenire, tanto più aumentano le possibilità che l'intervento abbia buon esito, salvo complicazioni postoperatorie che purtroppo non sono così rare (sovente perchè la torsione ha ripercussioni sul cuore eccezionalmente affaticato). La prevenzione mai quanto in questo caso, è la migliore delle cure. Quindi, oltre che avere la suddivisione della razione in due pasti, dopo mangiato, il cane deve stare tranquillo, non abbaiare, correre, giocare o saltare (far fare cioè movimenti bruschi allo stomaco). Esiste qualche intervento preventivo, che di solito però viene sconsigliato per via dell'anestesia, di norma questi interventi vengono operati sul cane nel momento in cui si è finito di riposizionare lo stomaco dopo la torsione o comunque durante un intervento importante (la sterilizzazione ad esempio). Si tratta dell'asportazione della milza o della gastropessi. L'ultima consiste nel legamento di una parte della parete dello stomaco ad una costola. Chiedere comunque al veterinario il parere su questi tipi di interventi.
Ultima novità in questo campo è venuta dalla Royal Canin, che ha creato crocchette per cani di taglia gigante (Giant Size), molto grandi, tali da obbligare il cane a consumare il pasto con calma, masticandolo con cura prima di ingerirlo (la stessa utilità hanno le crocchette T/d della Hill's che unicono anche la funzione di mantenere una corretta igiene orale, anche se il prezzo è meno accessibile).
Come riconoscere un cane che ha una torsione? Sono tutti concordi nel dire che "te ne accorgi senza dubbio" (dalla pancia gonfia). Personalmente sono corsa in piena notte decine di volte dal veterinario per il sospetto di torsione (grazie al cielo tutti falsi allarmi) e ricorrerei altre migliaia di volte per sentirmi dire "tranquilla è una semplice dilatazione". Meglio una volta in più che...pentirsi dopo.
E altre informazioni potete trovarle oltre che su millenniumdogs.net, anche sul sito dell'allevamento di alani della Baia Azzurra:
http://baiaazzurra.homestead.com/anat_top_stomaco.html
http://baiaazzurra.homestead.com/anat_top_stomaco_2.html

GHIANDOLA DI HARDER
Un problema che ha spesso il Mastino Napoletano, legato alla lassità dei legamenti, è la fuoriuscita della Ghiandola Di Harder (altrimenti detta: cherry eyes, ghiandola della terza palpebra, ciliegia).
La Ghiandola Di Harder è una delle ghiandole lacrimali che l'occhio utilizza come umettante. Questa viene trattenuta all'interno da un piccolo legamento che, nei cani a pelle lassa, a volte si spezza lasciando fuoriuscire la ghiandola. Con gli agenti esterni questa si infiamma, gonfiandosi.
Se succedesse al vostro piccolo mastino, ve ne accorgerete semplicemente perché vedrete una "pallina" rossa uscire dall'angolo interno dell'occhio.
Esistono due metodi chirurgici per risolvere il problema : l'asportazione o il riposizionamento.
Con l'asportazione il veterinario, in anestesia generale o locale (a sua scelta), asporterà integralmente la ghiandola. Con il riposizionamento il veterinario costruirà una tasca all'interno dell'occhio e riposizionerà (se è troppo gonfia, riducendola) la ghiandola.
Ho visto molti riposizionamenti (non parliamo poi dei riposizionamenti manuali) fuoriuscire spesso e volentieri, quindi direi che non è il caso di sottoporre il cane a numerose anestesie, quando è possibile eliminare il problema una volta per tutte con una semplice anestesia locale.
Sottolineo che chi è a favore del riposizionamento ha le sue buone ragioni, perché viene comunque asportata una ghiandola lacrimale e in caso di mancato funzionamento delle altre, l'occhio avrà problemi di secchezza. Ma francamente è più facile che fuoriesca la ghiandola dalla tasca, piuttosto che *tutte* le altre smettano di funzionare contemporaneamente. Per quella che è la mia esperienza, il gioco non vale la candela.

DEMODICOSI
Gli acari sono microscopici aracnidi, che sono sempre presenti sul pelo degli animali (come sulle coperte, sui materassi e ovunque possa posarsi la polvere): in particolari condizioni possono dare problemi più o meno seri.
Per esempio nell'orecchio possono dare forme parassitarie di otiti, curabili con prodotti appositi (quindi non le normali gocce per le orecchie, ma gocce appositamente formulate). L'otite da acaro dà un odore sgradevole, molto pungente e facilmente riconoscibile. Sarà comunque cura del vostro veterinario consigliarvi in merito.
Un'altra malattia portata dagli acari è la rogna demodettica, altrimenti detta "rogna rossa".
Al contrario di quanto faccia pensare il termine rogna, la demodettica non è assolutamente trasmissibile all'uomo o ad altri animali, perché di origine genetica e/o immunitaria.
Quando il cane ha cali immunitari per situazioni di stress emotivo, psicologico o fisico, oppure se ne è geneticamente predisposto, può essere più soggetto agli attacchi degli acari (che qualsiasi cane ha sul corpo): quindi inizia a perdere il pelo, spesso vicino alle parti più umide del corpo (occhi, naso, labbra e fra le dita). Alcuni veterinari sostengono che se non viene curato in tempo la situazione può degenerare fino a conclusione infausta, altri completamente al contrario sostengono che anche se non curata, tende a guarire spontaneamente.
La rogna rossa è abbastanza comune tra le razze molossoidi ed è difficile che colpisca un cane adulto: sono più soggetti i cani giovani.
Una forma di prevenzione consiste in bombolette spray acaricide facilmente reperibili in farmacia, da spruzzare nei luoghi frequentati dal cane. Può essere utile anche in caso da allergia agli acari negli umani.

MIOCARDIOPATIA DILATATIVA
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DERMATITI
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OCULOPATIE (ENTRIPION - ECTROPION - CONGIUNTIVITI CRONICHE)
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DISPLASIA

DISPLASIA DEL GOMITO -dal sito retriever.it
DISPLASIA DELL'ANCA - dal sito millenniumdogs
DISPLASIA DEL GINOCCHIO - dal sito millenniumdogs

Noi aggiungiamo che la displasia è poligenica e multifattoriale. Poligenica significa che intervengono nella sua predisposizione o affezione, non solo un gene (sarebbe in questo caso molto piu' semplice contenerla o eliminarla con un'accurata selezione dei riproduttori), ma molti geni difficili da controllare nella loro totalita'. Multifattoriale significa che un cane sano o semplicemente portatore, puo' risultare affetto o meno da displasia, a seconda di come viene alimentato e cresciuto. Basta un movimento sbagliato fatto nell'eta' piu' delicata ed un cucciolo che altrimenti sarebbe diventato un adulto sano, diventa displasico.
Inoltre aggiungiamo che se vi viene prospettato un intervento per la risoluzione del problema...tornate a casa, chiamate altri veterinari, quello di fiducia in particolare, chiedete, informatevi e riflettete bene: un intervento di questo tipo ha un costo (che qualsiasi padrone spaventato affronterebbe immediatamente se ama il suo cane) elevatissimo. Un veterinario poco...leale (e di professionisti sleali che approfittano del buon cuore ce ne sono in tutte le categorie), ha tutto l'interesse di mettersi in tasca da 1.000 a 2.500 euro in mezza giornata di lavoro. Non tutti gli interventi finiscono per avere reali benefici (cani che continuano a zoppicare) ed in molti casi i cani smettono di zoppicare senza nessun intervento chirurgico (ma con attente cure farmacologiche e non).

L'ANAGRAFE CANINA

Una piccola premessa: Il Rescue Center all'adozione rilascia sia al proprietario cedente, sia al proprietario adottante, un documento per l'affidamento del cane rescue, dove sono descritte le generalità del cane e delle persone coinvolte nell'adozione. In questo documento sono inoltre descritti diritti e doveri di entrambi (ad esempio buona cura del cane, impegno a non utilizzare la catena, a permettere le visite di controllo del rescue center, a non cedere il cane a terzi ecc.).
Ma questo strumento, che rimane un accordo privato tra le parti, non basta.
Bisogna iscrivere il cane nella propria anagrafe canina (dal lato del nuovo proprietario) e "scaricare" il cane dalla propria anagrafe (dal lato del vecchio proprietario).
A tal fine il vecchio proprietario deve recarsi nella propria anagrafe (basta telefonare in comune o ad i vigili urbani, per chiedere dove si trova) e richiedere un foglio prestampato per la cessione del cane. Deve portarne con sè due copie il giorno dell'adozione perchè vengano apposte entrambe le firme. Una la consegna al nuovo proprietario, l'altra deve consegnarla all'anagrafe per segnalare la cessione; mentre il nuovo proprietario deve consegnare la sua copia alla sua anagrafe per segnalare l'avvenuta acquisizione del cane.
Oltre al foglio, nel caso di cessioni in posti lontani dove non è possibile recarsi entrambi nello stesso momento, bisogna portare con sè oltre che il proprio documento, anche la copia dei documenti della parte opposta. Alcune anagrafi non sono fiscali e potrebbero accettare comunque il passaggio di proprietà, ma altre lo sono assolutamente. Alcune addirittura vogliono che il cane sia presente per poter leggere il microchip.
Perchè questo passaggio è importante? Beh, innanzitutto è obbligatorio per legge. Tanto basta per farlo.
Ma è anche utile, perchè nel caso il cane faccia danni...chi li paga? Quello che per l'anagrafe è il proprietario.
E se scappa? Ritrovato dalla polizia municipale, verrebbe portato prima di tutto in canile (che va pagato in base ai giorni di permanenza) e poi contattato il vecchio proprietario, a lui viene riconsegnato.
Ma non solo. Se un giorno, preso dal rimorso, il vecchio proprietario decidesse di riprendersi il cane...legalmente può farlo.
Le situazioni possibili sono tante. Che possono ledere sia l'uno sia l'altro, ma soprattutto (come sempre) per primo il cane.
Infine la mancata segnalazione di acquisizione, cessione, trasferimento e decesso di un cane, sono punibili e passibili di sanzioni.

IL CORREDO DEL MASTINO RESCUE

I nostri mastini rescue quando dipendente da noi vengono ceduti sterilizzati e con coda e orecchie integre. Sono inoltre sono svermati, vaccinati e microchippati.
Se gestiti direttamente da noi, vi lasciamo il mangime per qualche giorno, un contratto di affidamento, il libretto dei vaccini ed un manuale di informazione/gestione su supporto elettronico.